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		<title>Il parco archeologico Ostia Antica</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 08:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si calcola che il 50% del patrimonio storico ed artistico italiano si trovi a Roma e nei suoi immediati dintorni, e il parco archeologico di Ostia Antica è uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/04/Ostia-Antica-300x200.jpg" alt="Il parco nei pressi di Roma" title="Il parco archeologico Ostia Antica" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-120" /><strong>Si calcola che il 50% del patrimonio storico ed artistico italiano si trovi a Roma e nei suoi immediati dintorni, e il parco archeologico di Ostia Antica è uno dei luoghi più suggestivi e visitati. Le strutture del parco sono organizzate in modo efficiente, e non mancano le opportunità di alloggio nei numerosi hotel di Roma situati nelle vicinanze.</strong></p>
<p><BR><br />
<h2>La storia e i monumenti di Ostia Antica</h2>
<p>Il toponimo “Ostia” deriva dal termine latino ostium, che significa “foce di fiume”. Proprio in questa zona, infatti, il fiume Tevere sboccava nel mar Tirreno, e questo avvenne sino al 1575 quando un’inondazione senza precedenti ne modificò l’alveo. Ostia Antica ha mantenuto per secoli un’importanza di primissimo piano per la vicina città di Roma, della quale fu il porto principale. Da crocevia di traffici quale era, l’antica Ostia era un insediamento cosmopolita che ospitava popoli provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo. Per questo, negli scavi archeologici si possono ammirare templi costruiti per divinità non solo romane, ma anche egizie, frigie e persiane. Tra i monumenti più importanti di Ostia Antica vi è il teatro romano, costruito all’epoca dell’imperatore Augusto e che, a distanza di quasi due millenni, viene ancora utilizzato in estate come palcoscenico per concerti e rappresentazioni teatrali. Gli antichi Romani erano cultori ante litteram del benessere, pertanto non stupisce che negli scavi siano presenti numerosi complessi termali come le Terme dei Cisiarii, le Terme delle Sei Colonne, le Terme del Foro ed altre ancora. </p>
<h2>Un hotel a Roma come punto di appoggio</h2>
<p>Data la vicinanza alla capitale, per i turisti che decidono di visitare il parco archeologico di Ostia Antica vi sono numerose opportunità di soggiorno. L’offerta turistica della capitale è varia in qualità e quantità. Ma oltre agli <a href="http://www.hotel.info/it/roma/hotels-50774/">hotel Roma</a>, così come anche la vicina Ostia, offre diverse opzioni per l’alloggio. Numerosi sembrano essere, infatti, anche i bed &#038; breakfast a conduzione familiare e gli ostelli per i più giovani. Gli scavi di Ostia Antica sono aperti tutto l’anno, con l’esclusione dei lunedì e delle festività principali (1° gennaio, 1° maggio e Natale). Il periodo migliore per visitare il sito è la primavera, indicativamente da marzo a maggio, quando le temperature non sono ancora troppo elevate; la visita è particolarmente indicata anche nelle belle giornate autunnali. </p>
<p>Foto: Bill Perry &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le strade dei vini dei Castelli Romani</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 12:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[autonoleggio Roma aeroporto]]></category>
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		<description><![CDATA[A pochi chilometri dalla capitale è possibile fare un tuffo nella natura immergendosi nelle atmosfere rilassate dei Castelli Romani. In questa zona collinare si trovano località famose come Frascati, Ariccia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/04/vini-300x199.jpg" alt="Roma e i suoi Castelli " title="Le strade dei vini dei Castelli Romani" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-88" /><strong>A pochi chilometri dalla capitale è possibile fare un tuffo nella natura immergendosi nelle atmosfere rilassate dei Castelli Romani. In questa zona collinare si trovano località famose come Frascati, Ariccia, Castel Gandolfo, Marino e non solo, che rappresentano un patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico che in Italia ha pochi eguali.</strong></p>
<p><BR><br />
<h2>Lungo la Strada dei Vini</h2>
<p>La Strada dei Vini dei Castelli Romani, più che essere “una” strada, è un insieme di percorsi che si articola in diversi itinerari. Ciascuno di essi può essere interpretato in chiave diversa, dall’archeologico all’ambientale, dallo storico-culturale all’enogastronomico. Un itinerario molto apprezzato è, ad esempio, quello che tocca le cosiddette “nobil dimore” che un tempo erano abitate dai potenti e che ora sono in molti casi aperte al pubblico. Fra di esse spicca Palazzo Chigi, situato ad Ariccia e costruito nel XVII secolo in stile barocco dal grande architetto Gian Lorenzo Bernini. Annesso all’edificio si trova un parco, anch’esso seicentesco, che si estende per una trentina di ettari. A Genzano è possibile ammirare il Palazzo Sforza Cesarini, uno tra gli edifici più importanti e meglio conservati dell’intera zona. Per gli appassionati di storia antica sono numerosi i luoghi di interesse, a partire dalla Villa di Pompeo che si può ammirare ad Albano Laziale insieme ad un anfiteatro romano e alle Terme di Cellomaio. A Genzano si trovano invece i resti del Tempio di Diana e un interessante museo delle navi romane, mentre tratti della Via Appia Antica affiorano qua e là in numerose zone dei Castelli Romani. </p>
<h2>In auto alla scoperta dei Castelli Romani</h2>
<p>Anche se in molti scelgono la bicicletta per i propri spostamenti in relax, per potersi muovere in piena libertà sulle strade dei vini dei Castelli Romani è indispensabile avere a disposizione un’autovettura. I viaggiatori che arrivano a Roma solitamente optano per l’<a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Aeroporto/Roma-Ciampino-aeroporto_CIA.aspx">autonoleggio Roma aeroporto</a>, prendendo in affitto un’auto al proprio arrivo. Presso gli scali aeroportuali di Fiumicino e Ciampino operano decine di agenzie specializzate, ma per l’autonoleggio Roma aeroporto non rappresenta certo l’unica opzione dal momento che anche in molte zone della città è possibile prendere in affitto un’autovettura. </p>
<p>Foto:  Torsten Schon</p>
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		<title>La Roma delle Fontane</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 08:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, città di cultura, arte e meraviglie architettoniche. Anche per chi vi torna spesso, il centro della città eterna, sembra sempre avere in serbo ancora un altro monumento, un vicolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-94" title="La Roma delle Fontane" src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/04/fontane-300x156.jpg" alt="Le Fontane di Roma" width="300" height="156" /><strong>Roma, città di cultura, arte e meraviglie architettoniche. Anche per chi vi torna spesso, il centro della città eterna, sembra sempre avere in serbo ancora un altro monumento, un vicolo, una piazza da scoprire.</strong></p>
<h2>Una passeggiata tra le fontane romane</h2>
<p>Numerose sono le organizzazioni turistiche che propongono dei percorsi a tema per visitare la città. Dalla Roma Barocca alla Roma Cristiana, dalla Roma Imperiale alla Roma del Cinema; la varietà degli itinerari da percorrere, magari accompagnati da una guida turistica che, grazie alla sua conoscenza e professionalità, sa raccontare sapientemente storia e magie di siti archeologici e chiese, è vasta. Il ventaglio di percorsi turistici alla scoperta di Roma comprende anche la Roma delle Fontane, una passeggiata durante la quale ammirare le molte fontane importanti che questa città annovera tra le sue bellezze. Di certo la fontana più famosa della città eterna è la Fontana di Trevi, tappa obbligata per chiunque voglia esprimere attraverso la simbologia del lancio della moneta, il suo desiderio di tornare ancora a Roma. L&#8217;opera barocca, ispirata al mito dei mari, è dominata dall&#8217;imponente statua di Oceano mentre ai suoi lati le statue allegoriche raffiguranti l&#8217;abbondanza e la salubrità sembrano vegliare sulle acque della fontana. Poco distante da questo capolavoro, si trova Piazza Navona, al cui centro troneggia un&#8217;altra celebre fontana di Roma: la fontana dei Quattro Fiumi, opera dell&#8217;illustre maestro del barocco, Gian Lorenzo Bernini. Le statue allegoriche della fontana, realizzata nel 17. secolo, raffigurano i fiumi Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata.</p>
<h2>Tartarughe, api e nasoni</h2>
<p>A pochi passi da questa meravigliosa fontana barocca, si trova un&#8217;opera magnifica del tardo Rinascimento; la Fontana delle Tartarughe. Questa prende il nome dalle piccole tartarughe in pietra che sono state aggiunte in un secondo tempo dal Bernini alla realizzazione originaria di Taddeo Landini. Le api danno invece il nome ad un&#8217;altra fontana del Bernini che, dopo essere stata spostata nell&#8217;ottocento da un lato all&#8217;altro di  Piazza Barberini. La Fontana delle Api è stata restaurata nel 2000 anche se nel 2004 si è reso necessario sostituire la testa di un&#8217;ape con una copia a causa di un atto vandalico che ha distrutto il suo originale. Anche le duemila e più fontanelle più semplici però, che si trovano in tutti i quartieri della città e che il dialetto romano sempre un po&#8217; dissacrante e burlone ha ribattezzato con il nome di “nasoni” a causa dell&#8217;arcuato tubo di acciaio apposto sul lato frontale del cilindro di ghisa o ferro, molte volte cela una storia, un aneddoto, una leggenda da narrare. Le fontanelle nacquero nel 1872 con lo scopo rifornire di fonti idriche pubbliche anche le zone periferiche della città. Del primo modello di “nasone”, che differiva da quello attuale nell&#8217;assenza del cannello d&#8217;acciaio per la fuoriuscita dall&#8217;acqua che, invece, sgorgava tre bocchette dalla suggestiva forma di testa di drago, sono sopravvissuti soltanto tre esemplari che sono dislocati in Via delle Tre Cannelle, su Piazza della Rotonda al Pantheon e in Via di San Teodoro.</p>
<p>Foto: fabiomax.com &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il parco nazionale del Circeo: eventi e luoghi da visitare</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad un centinaio di chilometri da Roma, tra Terracina e Anzio, si estende, lungo la costa laziale, il Parco Nazionale del Circeo. L&#8217;area naturale che si sviluppa per oltre 8000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-99" title="Il parco nazionale del Circeo: eventi e luoghi da visitare" src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/04/circeo-300x200.jpg" alt="Scoprire il Circeo" width="300" height="200" /><strong>Ad un centinaio di chilometri da Roma, tra Terracina e Anzio, si estende, lungo la costa laziale, il Parco Nazionale del Circeo. L&#8217;area naturale che si sviluppa per oltre 8000 ettari comprende i comuni di San Felice Circeo, Ponza, Sabaudia e Latina</strong>.</p>
<h2>Paradiso terrestre da esplorare</h2>
<p>Uno dei luoghi più incantevoli, all&#8217;interno del Parco, è costituito dalla Selva di Circe, magnifico esempio di foresta di pianura con un&#8217;estensione superiore a 3000 ettari e che presenta molte caratteristiche della Selva di Terracina, l&#8217;antica foresta che prima della bonifica degli anni &#8217;30 ricopriva oltre 11000 ettari di terreno costiero. Lungo la costa si trova anche la Duna Litoranea del Parco. La sua forma a mezzaluna racchiude spiagge di sabbia sottile ed un cordone dunale che, in alcuni punti, raggiunge più di 25 metri di altezza.  La fauna di quest&#8217;area ospita, oltre ai gabbiani, diversi coleotteri, conigli selvatici, volpi, testuggini, lucertole, ramarri, istrici, tassi e la tanto temuta vipera. Anche l&#8217;Isola di Zannone, una delle isole Ponziane, fa parte del meraviglioso Parco Nazionale del Circeo. Questa isola, che è costituita da rocce sedimentarie e metamorfiche che risalgono a più di 200 milioni di anni fa, è stata molte volte luogo di insediamento delle grandi civiltà, ma nessuna di queste vi ha sostato a lungo per colpa delle difficoltà di approdo che presenta. L&#8217;isola è invece molto apprezzata come dimora da parte delle diverse specie di uccelli migratori. Anche il Gabbiano reale, il Passero solitario,  la Rondine, il Pagliarolo, la Tortora, il Codirosso e l&#8217;Averla capirossa fanno parte della fauna che vi si può osservare. Sull&#8217;isola vivono infine lepidotteri, ortototteri e lucertole ed una colonia di mufloni dichiarati specie protetta.</p>
<h2>Progettare la tutela dell&#8217;ambientale</h2>
<p>Il parco racchiude al suo interno un&#8217;area faunistica, diverse aree di sosta interamente attrezzate ed alcuni centri dedicati rispettivamente all&#8217;educazione ambientale, alla documentazione ed all&#8217;accoglienza visitatori. I progetti attuati nel Parco sono molteplici e riguardano l&#8217;ambito educativo oltre che istituzionale a livello nazionale ed internazionale. L&#8217;intento perseguito con l&#8217;attuazione dei progetti è la sensibilizzazione alla tutela e alla salvaguardia dell&#8217;ambiente come bene comunitario. Facilmente raggiungibili con le strade pubbliche, i diversi ambienti del Parco presentano numerosi sentieri, piste ciclabili e viali pedonali attrezzati con le opportune segnaletiche e, nel caso dei sentieri didattici, anche con tabelle informative. Con  le varie iniziative, in particolar modo con il progetto Life+, avviato in seguito ad un protocollo di intesa tra l&#8217;Ente Parco del Circeo,  la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, l’Università di Roma “La Sapienza” e  il Corpo Forestale dello Stato, si intende avviare un programma che abbia come fine ultimo la riqualificazione, attraverso la realizzazione di un sistema di fitodepurazione, delle acque di superficie dell&#8217;Agro Pontino. La chiusura del programma, avviato nel 2010, è prevista per il 2013.</p>
<p>Foto: visionarymoments &#8211; Fotolia</p>
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		<title>In Vespa a Roma; dai miti del cinema ai giorni nostri</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi non ricorda “Vacanze Romane” con l’affascinante Gregory Peck e la splendida Audrey Hepburn che, a dorso della Vespa 125 del 1951/1953, percorrono le strade del centro di Roma? Fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/04/vespa-300x203.jpg" alt="Vacanze romane" title="In Vespa a Roma; dai miti del cinema ai giorni nostri" width="300" height="203" class="alignleft size-medium wp-image-105" /><strong>Chi non ricorda “Vacanze Romane” con l’affascinante Gregory Peck e la splendida Audrey Hepburn che, a dorso della Vespa  125 del 1951/1953, percorrono le strade del centro di Roma? Fu proprio quel film a conferire alla Vespa, il modello scooter della Piaggio brevettato nel 1946 ed il cui prototipo del 1944 portava il nome di Paperino, la sua fama in tutto il mondo.</strong>  </p>
<p><BR><br />
<h2>Un paperino che si trasforma in cigno</h2>
<p>Numerosi altri film famosi hanno reso omaggio a questo scooter tutto italiano. Dai classici della commedia italiana come Poveri ma Belli di Dino Risi, La Dolce Vita di Federico Fellini, Padri e Figli di Marco Monicelli, a pellicole  più recenti come Alfie di Charles Shyer o Caro Diario di Nanni Moretti, la Vespa ha mantenuto inalterato il suo ruolo di star del mondo del cinema senza avvertire il peso degli anni. Anche commercialmente la Vespa tiene ben salda in testa la sua corona: ad oggi sono stati prodotti più di sedici milioni di esemplari con oltre cento versioni e l’esportazione avviene a livello mondiale. Tale è stato il successo di questo due ruote che al suo esordio, fu  guardato da alcuni con scetticismo, che un aneddoto narra di un gruppo di marinai italiani che quando, durante una missione umanitaria di salvataggio dei profughi vietnamiti, chiese a questi cosa conoscessero dell’Italia, ricevette in risposta “La Vespa”. Nel 2000 è stato inaugurato nei vecchi locali della Piaggio a Pontedera il Museo della Vespa dove, si possono ammirare più di cento modelli esposti. </p>
<h2>Magie di una vacanza romana</h2>
<p>Non solo la Vespa vanta un folto schieramento di fan tra gli appassionati di motori, ma anche per coloro che non fanno parte dei patiti delle due ruote, lo scooter della Piaggio, costituisce comunque un mito. Numerose coppie optano per una passeggiata romantica a dorso della Vespa per esprimere, tramite una simbologia romantica, il sentimento che li lega. Anche come mezzo per visitare la città eterna, la Vespa è sempre di gran moda. Comoda ed al contempo agevole, consente al turista di muoversi in autonomia senza dover soccombere al traffico urbano ed ai divieti di transito vigenti. Un tour in Vespa per ammirare monumenti, chiese e piazze illuminate dal caldo sole estivo o avvolte dal sensuale vento delle famose “ottobrate” romane,  conferisce alla vacanza nella capitale un tocco di magia in più. Per coloro che amano la notte, sussiste la possibilità di noleggiare la Vespa per un tour al chiaro di luna o un’allegra nottata passata a visitare i locali più alla moda della città. Tra le tante proposte non poteva infine mancare il tour che prevede la visita  dei set cinematografici che alla Vespa hanno conferito lustro e splendore. Per coloro che non vogliono guidare ma preferiscono lasciarsi trasportare, le agenzie di noleggio forniscono competenti driver su richiesta.</p>
<p>Foto: Evgenia Smirnova &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Lazio tra storia, arte, religione e natura</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 14:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Latium era il suo nome in epoca antica ed il suo territorio si estendeva dai Monti Ausoni al basso corso del Tevere e, ad oriente, fino agli Appennini. La regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-28" title="Escursioni" src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/02/Escursioni.jpg" alt="Itinerari tra fauna e flora" width="300" height="200" /><strong>Latium era il suo nome in epoca antica ed il suo territorio si estendeva dai Monti Ausoni al basso corso del Tevere e, ad oriente, fino agli Appennini. La regione Lazio di oggi confina con le Marche, il Molise, l&#8217;Abruzzo, l&#8217;Umbria, la Campania e si affaccia sul Mar Tirreno.</strong></p>
<h2>Non solo beni culturali</h2>
<p>Il Lazio, con capoluogo Roma, è una delle regioni italiane più ricche per ciò che concerne la presenza dei siti d&#8217;interesse storico, archeologico, culturale, religioso ed artistico. La sola capitale vanta il trenta percento dei beni culturali presenti nel mondo. Svariati sono, nel Lazio, quelli protetti dall&#8217;UNESCO e dichiarati patrimonio culturale: dal centro storico di Roma alla Basilica di San Paolo fuori le mura, dalle necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri a Villa d&#8217;Este e Villa Adriana di Tivoli.<br />
Lo spettacolare panorama che accoglie il visitatore al suo arrivo in questa regione non presenta però soltanto le bellezze dell&#8217;antichità e dell&#8217;arte. Anche lo scenario naturale del Lazio offre una varietà di luoghi e di colori che inevitabilmente finiscono per amaliare il turista. Il Parco Nazionale del Circeo così come anche il Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise e molti parchi regionali come quello di Veio, Bracciano o la Riviera d&#8217;Ulisse, offrono l&#8217;opportunità di osservare fauna e flora di questa regione dalla storia antica.</p>
<h2>Un parco tra le vie consolari</h2>
<p>Il Parco di Veio è ubicato tra le vie consolari Flaminia e Cassia e costituisce una delle aree naturalistiche che si estendono fin dentro la zona urbanizzata della capitale. Modellato dal complesso vulcanico sabatino più di seicentomila anni fa, il territorio ricco di tufo, fu utilizzato dagli Etruschi per i loro insediamenti. Il tufo caratterizza ancora oggi le case dei paesi che vi si trovano. Viene proposto, all&#8217;interno del parco, un ampio programma di  percorsi turistici che spazia dall&#8217;itinerario equestre a quello in bici, dall&#8217;itinerario degli affioramenti geologici a quello del biotipo del Follettino, dalla visita del borgo di Isola Farnese all&#8217;escursione sulle pendici del Monte Sillio e all&#8217;antica Mola di Formello.</p>
<p>Foto: auremar &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Roma nei racconti di Goethe</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra gli illustri ospiti stranieri che vi hanno soggiornato, Roma vanta anche la presenza dello studioso Johann Wolfgang von Goethe che vi rimane per quasi due anni a partire dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2011/07/goethe1-300x128.jpg" alt="Goethe" title="Roma nei racconti di Goethe" width="300" height="128" class="alignleft size-medium wp-image-72" /><strong>Tra gli illustri ospiti stranieri che vi hanno soggiornato, Roma vanta anche la presenza dello studioso Johann Wolfgang von Goethe che vi rimane per quasi due anni a partire dal 1786. Il viaggio in Italia rappresenta per Goethe una vera e propria rinascita alla ricerca della propria perfezione artistica e intellettuale.</strong></p>
<h2>Antichità e leggerezza di vita</h2>
<p>Goethe descrive il suo soggiorno a Roma nei suoi diversi aspetti: dai monumenti alle opere d&#8217;arte, dalle feste popolari al carnevale, fino alle molte personalità del mondo politico e artistico che durante la sua permanenza incontra nella città dove ha preso residenza nell&#8217;abitazione di J.H.Tischbein, a Via del Corso. A Roma Goethe per la prima volta si trova di fronte all&#8217;antichità.<br />
Di Roma lo intrigano l&#8217;allegria e la leggerezza di vita. Nel suo “Viaggio in Italia” narra dei suoi itinerari attraverso la città che lo ha catturato con il suo fascino antico.<br />
Egli racconta di Villa Medici e della notte che vi trascorre perché sorpreso da una pioggia violenta durante una delle sue passeggiate, del Caffè Greco a Via Condotti le cui pareti sono tappezzate di dipinti, foto e scritte, dove incontra i suoi connazionali che ne hanno fatto il loro punto di riferimento tanto che gli abitanti del rione lo hanno soprannominato il Caffè dei Tedeschi.</p>
<h2>Passeggiate sui colli</h2>
<p>Lo studioso descrive anche Piazza del Popolo e della sensazione che lo pervade varcando Porta Flaminia mentre la città si dischiude ai suoi occhi, Piazza Montecitorio e la scalinata di Piazza di Spagna che si trova a pochi passi dalla sua abitazione. I suoi racconti contengono notizie del palazzo sul Quirinale che funge da residenza di papa Paolo VI Braschi, che Goethe incontra proprio durante una sua visita, e narrano dei giardini farnesiani, sul colle Palatino, luogo da lui prediletto per le passeggiate e le soste dedicate alle letture.</p>
<p>Foto: Ralph Maats &#8211; Fotolia</p>
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		<title>AVIREL e letteratura odeporica</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 10:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La parola odeporica indica una raccolta di notizie intorno a un viaggio. La definizione deriva dal greco e corrisponde alla parola latina itinerarius. Esperienze, avvenimenti e descrizioni di luoghi ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15" title="Piazza del Campidoglio" src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/02/Roma.jpg" alt="Roma" width="300" height="249" /><strong>La parola odeporica indica una raccolta di notizie intorno a un viaggio. La definizione deriva dal greco e corrisponde alla parola latina itinerarius. Esperienze, avvenimenti e descrizioni di luoghi ed ambienti di un viaggio costituiscono l’odeporica. </strong></p>
<h2>Scaffali virtuali</h2>
<p>Il campo dell’odeporica rappresenta una sempre maggiore materia di studi e si rende quindi doveroso cogliere le opportunità che un potente mezzo come la rete offre affinché l’odeporica venga maggiormente diffusa. Nella sezione Documentazione, AVIREL mette a disposizione di studiosi ed amanti della materia,  informazioni dettagliate in merito all’odeporica. Nella sezione intitolata Scaffale gli utenti possono divulgare informazioni inerenti manifestazioni, convegni, ricerche e mostre specifiche, e scambiarsi notizie su articoli e libri. L’indice bibliografico dei libri consente una consultazione mirata e veloce. Alle ricerche sono invece dedicate altre due sezioni. Mentre Studi prevede la pubblicazione di contributi inediti richiesti specificamente da AVIREL, sotto la voce Informatica Umanistica sono raccolti testi, tutorial e guide che documentano le ricerche fatte in merito ai linguaggi di marcatura ed alle biblioteche digitali.</p>
<h2>Una ricerca ancora marginale</h2>
<p>Tema centrale delle documentazioni raccolte da AVIREL e consultabili online  è ciò che costituisce il campo peculiare delle ricerche condotte: l’odeporica che riporta dei viaggi che hanno condotto molti italiani tra il 1800 ed il 1925 a Roma, oltre che le notizie raccolte dagli stranieri durante un tale viaggio a partire dal 1700. Nonostante esistano diversi testi che narrano della presenza a Roma e nel Lazio dei grandi intellettuali della storia, questi sono solitamente volti ad illustrare il personaggio ed i suoi rapporti con Roma ponendo quindi l’accento sulla personalità stessa piuttosto che sulle notizie del viaggio. L’odeporica di quell’area geografica che corrisponde all’attuale Lazio costituisce ancora un ambito di ricerca marginale: mentre i viaggi a Roma sembrano avere quasi sempre una valenza religiosa , si ha addirittura la sensazione che quelli nel Lazio siano stati compiuti solo percorrendo la via Francigena durante il Medioevo.</p>
<p>Foto: fabiomax &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L&#8217;amore di Freud per Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 10:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-12" title="Basilica San Pietro" src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/02/Vaticano-300x225.jpg" alt="Roma" width="300" height="225" /><strong>Tra i molti personaggi noti che hanno subito il fascino della capitale d&#8217;Italia, si annovera anche il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. Tanto era il suo amore per Roma, che dal 1901 al 1923 decise di visitare ben sette volte la città.</strong></p>
<h2>Roma, amore a prima vista</h2>
<p>Quello tra Sigmund Freud e Roma è un amore a prima vista; lo affascinano i siti archeologici ma anche gli abitanti; è&#8217; rapito dalla bellezza delle donne romane tanto quanto dalle chiese. Segue l&#8217;itinerario di Stendhal e visita Castel Sant’Angelo, San Pietro con la Cappella Sistina, passeggia sul  Pincio e sul Gianicolo e percorre a piedi l’Appia Antica lasciandosi avvolgere dal fascino della storia. Nel 1912 prende parte alle celebrazioni per la presa di Roma sul monumento dedicato a Vittorio Emanuele II. Freud è attratto dall&#8217;antichità greca e romana, subisce il fascino dei miti classici e delle rovine che nei suoi libri paragona all&#8217;inconscio.</p>
<h2>Un pellegrino appassionato di Roma</h2>
<p>Nonostante Sigmund Freud desiderasse viaggiare attraverso l&#8217;Italia da diverso tempo, per lungo tempo il timore che si trattasse di un&#8217;impresa pericolosa perché lo avrebbe esposto al rischio di malattie ed alle conseguenze fisiche di un clima impietoso, lo trattiene dal mettere in pratica il suo progetto. Soprattutto la capitale gli sembra un luogo da evitare se non si vuole correre rischi. Malgrado la coscienza che si tratta di sue nevrosi, Freud impiega comunque sei lunghi anni per tradurre in pratica il suo progetto di viaggio italiano e solo nel 1901 giunge per la prima volta in treno nella capitale.<br />
Ogni volta che in futuro tornerà nella città dapprima temuta e poi amata, Sigmund Freud tornerà ad ammirare, in un rituale quasi ossessivo, il Mosè di Michelangelo in San Pietro in Vincoli. Parteciperà alle manifestazioni culturali della capitale e cercherà persino un alloggio dove trascorre la sua vecchiaia da “pellegrino appassionato di Roma”.</p>
<p>Foto: mirec &#8211; Fotolia</p>
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		<title>AVIREL, viaggi a Roma e nel Lazio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 10:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di viaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[Un viaggio a Roma da sempre costituisce una tappa obbligata nella vita degli intellettuali e politici di ogni era. Una visita di Roma e della regione che ospita questa magica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8" title="Colosseo" src="http://www.avirel.it/wp-content/uploads/2012/02/Colosseo-300x225.jpg" alt="Roma" width="300" height="225" /><strong>Un viaggio a Roma da sempre costituisce una tappa obbligata nella vita degli intellettuali e politici di ogni era. Una visita di Roma e della regione che ospita questa magica città, è emblema di un ritorno alle radici della cultura, un viaggio attraverso gli splendori e le vicissitudini del passato, di cui coloro che amano l&#8217;arte e la storia non possono privarsi. Molteplici sono i racconti che narrano dell&#8217;incontro con questi luoghi dal fascino antico.</strong></p>
<h2>Racconti di viaggi nel Lazio</h2>
<p>Di tali narrazioni, dei monumenti visitati e delle esperienze vissute durante queste vacanze romane e laziali, sono state diffuse stampe o incisioni autentiche ma anche un vasto numero di falsi da riportare a casa come ricordo. Purtroppo questa grande quantità di materiale che racconta i soggiorni romani di personaggi illustri e che ha contribuito alla diffusione di miti ed ideali della classicità, non ha trovato però una degna archiviazione che ne consenta lo studio. Soprattutto i testi inerenti i percorsi laziali sono stati messi in ombra dalla consistente quantità di quelli riguardanti la capitale.</p>
<h2>Biblioteca Digitale e Catalogo Iconografico online</h2>
<p>AVIREL raccoglie il materiale che descrive, attraverso testi ed immagini, viaggi compiuti dagli italiani a Roma ed attraverso il Lazio dal 1800 al 1925, mettendo a disposizione degli studiosi questi documenti per via telematica. Non solo la Biblioteca Digitale dove la classificazione dei testi avviene attraverso un indice telematico in base all&#8217;autore, ma anche l&#8217;O.P.A.C. del  Catalogo Bibliografico, consentono all&#8217;utente di sfogliare le opere che AVIREL ha raccolto. Una sezione intitolata Documentazione contiene, infine, saggi, articoli e materiale sugli archivi digitali e sul tema del viaggio.<br />
AVIREL, che ha sede presso l&#8217;Università di Tuscia &#8211; Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Viaggio, ha ideato inoltre un Catalogo Iconografico consultabile online e che comprende le incisioni contenute nelle opere facenti parte del progetto.</p>
<p>Foto: TaoTina &#8211; Fotolia</p>
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