Latium era il suo nome in epoca antica ed il suo territorio si estendeva dai Monti Ausoni al basso corso del Tevere e, ad oriente, fino agli Appennini. La regione Lazio di oggi confina con le Marche, il Molise, l’Abruzzo, l’Umbria, la Campania e si affaccia sul Mar Tirreno.
Non solo beni culturali
Il Lazio, con capoluogo Roma, è una delle regioni italiane più ricche per ciò che concerne la presenza dei siti d’interesse storico, archeologico, culturale, religioso ed artistico. La sola capitale vanta il trenta percento dei beni culturali presenti nel mondo. Svariati sono, nel Lazio, quelli protetti dall’UNESCO e dichiarati patrimonio culturale: dal centro storico di Roma alla Basilica di San Paolo fuori le mura, dalle necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri a Villa d’Este e Villa Adriana di Tivoli.
Lo spettacolare panorama che accoglie il visitatore al suo arrivo in questa regione non presenta però soltanto le bellezze dell’antichità e dell’arte. Anche lo scenario naturale del Lazio offre una varietà di luoghi e di colori che inevitabilmente finiscono per amaliare il turista. Il Parco Nazionale del Circeo così come anche il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e molti parchi regionali come quello di Veio, Bracciano o la Riviera d’Ulisse, offrono l’opportunità di osservare fauna e flora di questa regione dalla storia antica.
Un parco tra le vie consolari
Il Parco di Veio è ubicato tra le vie consolari Flaminia e Cassia e costituisce una delle aree naturalistiche che si estendono fin dentro la zona urbanizzata della capitale. Modellato dal complesso vulcanico sabatino più di seicentomila anni fa, il territorio ricco di tufo, fu utilizzato dagli Etruschi per i loro insediamenti. Il tufo caratterizza ancora oggi le case dei paesi che vi si trovano. Viene proposto, all’interno del parco, un ampio programma di percorsi turistici che spazia dall’itinerario equestre a quello in bici, dall’itinerario degli affioramenti geologici a quello del biotipo del Follettino, dalla visita del borgo di Isola Farnese all’escursione sulle pendici del Monte Sillio e all’antica Mola di Formello.
Foto: auremar – Fotolia
Tra gli illustri ospiti stranieri che vi hanno soggiornato, Roma vanta anche la presenza dello studioso Johann Wolfgang von Goethe che vi rimane per quasi due anni a partire dal 1786. Il viaggio in Italia rappresenta per Goethe una vera e propria rinascita alla ricerca della propria perfezione artistica e intellettuale.
La parola odeporica indica una raccolta di notizie intorno a un viaggio. La definizione deriva dal greco e corrisponde alla parola latina itinerarius. Esperienze, avvenimenti e descrizioni di luoghi ed ambienti di un viaggio costituiscono l’odeporica.
Tra i molti personaggi noti che hanno subito il fascino della capitale d’Italia, si annovera anche il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. Tanto era il suo amore per Roma, che dal 1901 al 1923 decise di visitare ben sette volte la città.
Un viaggio a Roma da sempre costituisce una tappa obbligata nella vita degli intellettuali e politici di ogni era. Una visita di Roma e della regione che ospita questa magica città, è emblema di un ritorno alle radici della cultura, un viaggio attraverso gli splendori e le vicissitudini del passato, di cui coloro che amano l’arte e la storia non possono privarsi. Molteplici sono i racconti che narrano dell’incontro con questi luoghi dal fascino antico.
Giambattista Brocchi, autore del diario “Viaggio nel Lazio: la tuscia e l’agro Pontino”, nasce nel 1772 a Bassano del Grappa. Compie il suo primo viaggio a Roma prima della laurea ed è proprio durante quella vacanza romana che Brocchi scopre la sua passione per l’antichità. Oltre a questa sua passione, egli coltiva anche l’interesse per le scienze naturalistiche.